I libri in testa
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Giovedì 13 marzo 2003, ore 18
Roma, Antica Libreria Croce
presentazione del romanzo di
Michele Governatori
"Venere in topless"



La quarta di copertina
Siete a Roma in un futuro per niente lontano. Il canale radiotelevisivo unico trasmette musiche che vi ricordano qualcosa, finché una voce le interrompe e annuncia l'evento: il Grande incontro popolare per il gemellaggio tra Italia e Texas. Sarà una meraviglia, dice la voce, ci saranno rondelle di cipolla fritte per tutti. Ma qualcuno trama per guastare la festa. Qualcuno che si annida tra i personaggi di questo romanzo tenero e inquietante.

L'autore
Michele Governatori è nato a Mondavio nel 1972 e ora vive a Roma. Questo è il suo primo romanzo.

Piccola antologia critica di Venere in topless

L'incipit
Ditemi voi come si fa a fissare l'incontro coi professori il sabato mattina. Ditemi, forza. Che testa bisogna avere? Il sabato mattina. Allora cosa l'ha iscritto a fare il figlio a una scuola privata se poi non le evita nemmeno le rotture di scatole tipo questa?
Il sabato mattina.
Alle undici di mattina, con tutte le sue amiche già bell'e prenotate dall'estetista e dal parrucchiere, a lei le tocca andare dai professori a colloquio.
Tebah, la figlia più piccola, sei anni, in confronto non le causa nessunissima rottura. Oggi per dire esce da danza a mezzogiorno meno un quarto con la filippina pronta fuori che l'aspetta e poi la riporta a casa e la piazza davanti al megaschermo surround.
Professori che poi, frustrati come sono poveretti, cosa vuoi che abbiano da raccontare. Gente che un lavoro serio non ha neanche idea di cosa vuol dire, di come bisogna darsi da fare per avere quel minimo di quattrini necessari, che è incredibile quanti ce ne vogliono per una vita cosa dico normale, ma anche solo appena appena dignitosa.
Figurarsi che perfino la filippina Fiko guadagna più di uno di quei professorini appena arrivati a ruolo.

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