I libri in testa
|   home   |   archivio   |   noi   |   rassegna   |

Rai Edu, 2 aprile 2013

L'Unità, 3 febbraio 2010

L'Unità, 28 gennaio 2005

PerugiaNews.it, 31 gennaio 2004

Il Messaggero, 27 gennaio 2004

writers.it, 25 ottobre 2003

Il mestiere di scrivere, 18 maggio 2003

Alice.it, 5 marzo 2003

La Stampa, 2 marzo 2003

Alice.it. 26 febbraio 2003

Corriere della Sera, 21 febbraio 2003


2 aprile 2013, RAI Edu     (inizio)

I libri in testa


3 febbraio 2010, L'Unità, ultima pagina     (inizio)

Il sogno dei lettori. Voci d'autore di Igiaba Scego


28 gennaio 2005, L'Unità, L'UnitàRoma, pag. V     (inizio)

La difficoltà dell'adozione nel "paese delle cicogne"
Domani la presentazione del secondo libro di Michele Governatori

Domani, alla "Antica Libreria Croce", lo scrittore Michele Governatori presenta il suo ultimo libro: "Il paese delle cicogne" (Foschi Editore, 2004, pagine 224, euro 9,90). Ad accompagnare la presentazione ci sarà il gruppo de "I libri in testa" che proporrà una selezione di letture a tema (nascite, adozioni, storie di genitori), tratte da scrittori quali Amélie Nothomb, Aldo Palazzeschi e Kurt Vonnegut tra gli altri.
"Il paese delle cicogne" è il secondo libro di Michele Governatori che nel 2003 ha pubblicato il divertente, e per certi versi lungimirante, "Venere in topless" (ed. Fernandel). Narra la difficile storia dell'adozione di un neonato polacco alla fine degli anni '80.
Governatori, utilizzando una struttura ed un linguaggio più classico e tradizionale rispetto al romanzo precedente, segue i due aspiranti genitori attraverso le difficoltà e le ricerche senza dare giudizi morali, riportando la sequenza di fatti e sentimenti in un'indagine che non risparmia illusioni e delusioni, fino a una conclusione inaspettata. Un viaggio che parte da Torino e arriva in Polonia, tra offerte di bambini in vendita da parte di rispettabilissimi avvocati e maternità a tempo. Lucia e Matteo, gli aspiranti genitori, mettono a rischio tutto, persino il loro rapporto, per riuscire ad ottenere l'adozione di Michal, nonostante i ricatti del padre naturale ed appoggiati da Don Massimo, un prete italiano che li ha seguiti e guidati per tutto il percorso da quando sono arrivati in Polonia.
Nato a Mondavio, nelle Marche, nel 1972, Michele Governatori è anche autore di numerosi racconti pubblicati su riviste quali Fernandel, Maltese Narrazioni, oltre alla partecipazione all'antologia "Ticket to write" ed. Arcana 2003.

Di Emilia Zazza


31 gennaio 2004, PerugiaNews.it, www.unn.it/news-news/magazine.php?id=467&url=perugianews.it     (inizio)

Libri in testa e parole in viaggio
Gli amici de "I libri in testa" che, a circa un anno dal loro esordio ufficiale, possono ormai considerarsi un attivo e consolidato gruppo culturale romano, si sono conosciuti tramite Internet, nel newsgroup di it.cultura.libri, un forum di argomento letterario.
Accomunati da una folle passione per i libri, da un comune sentire che li spinge a desiderare, dopo alcune chiacchierate virtuali, l'incontro reale, sette "lettori forti", che strada facendo diventeranno otto, decidono di riunirsi dal vivo. Sono Monica Auriemma, avvocato; Alessio Brandolini, poeta; Elvio Cipollone, funzionario pubblico; Fiamma Giuliani, laureata in legge e aspirante notaio; Michele Governatori, scrittore; Giuseppe Ierolli, funzionario della Bnl; Federico Platania, dirigente dell'Alitalia e Paolo Beneforti, scultore. Dopo una prima adunata da Bibli, a Trastevere, gli incontri si rinnovano reiteratamente, fino al precisarsi del comune desiderio di uscire allo scoperto per condividere con altri o per diffondere, anche presso potenziali non lettori, l'insana benedetta scintilla della letteratura.

Complice naturalmente una libreria - l' Antica Libreria Croce di Corso Vittorio Emanuele II a Roma - il gruppo inaugura la sua attività ufficiale il 27 febbraio 2003, con un incontro dal titolo Leggere (non) nuoce gravemente alla salute: un esperimento letterario. Seri ma vagamente goliardici, pensosi ma anche ironici e pronti al divertimento, gli amici dei libri in testa hanno ingaggiato un attore affidandogli il ruolo di "non lettore", per convincerlo che leggere è bello regalandogli emozioni da brani scelti di Franz Kafka, Dino Campana, Iosif Brodskij, Derek Walcott, Daniel Pennac, Wislawa Szymborska, Marcel Proust, Gianni Celati, Fernando Pessoa, Luigi Malerba, Emily Dickinson, Pablo Neruda, David Foster Wallace.
Il risultato è un piccolo-grande evento: una sala colma al di là di ogni aspettativa, la fila esterna, emozionati silenzi durante le letture.

Da allora il gruppo ha organizzato, a ritmo crescente presso la sala al secondo piano della Libreria Croce, una fitta serie di letture e di presentazioni di testi che spaziano dai classici ai moderni all'avanguardia, ricevendo ogni volta approvazione e consenso.
Vari i motivi che concorrono al successo. Di certo la scelta di brani o di temi significativi, spesso diversissimi tra loro, proposti nella loro nuda incisività e senza eccesso di presentazione e di commento. Di certo un certo spirito leggero e ironico che sempre alita e che non dimentica di unire il lieve al profondo. E, sicuramente, le scelte condivise ma in totale libertà individuale, che permettono a ognuno di proporre e leggere quel che più ama.
L'ultimo reading di fine gennaio, Parole in viaggio, ha esplorato, con ritmo serrato, scritture di fughe, pellegrinaggi e smarrimenti sia nello spazio che nel tempo, sia nel vasto mondo che nell'anima, vagando tra Foster Wallace e Pigafetta, Leopardi e Tabucchi, Melville e Berto, Brilli e Morante, Levi e Perec, Vonnegut e Proust.

Segnaliamo che per far ulteriormente viaggiare le parole, il gruppo de "I libri in testa" ha organizzato un primo concorso per scrittori esordienti che vogliano cimentarsi con il racconto breve.
Per chi volesse saperne di più - sia del concorso che scade il 29 febbraio, sia del gruppo - la rotta di navigazione è http://www.geocities.com/ilibrintesta

Di Laura Ricci


27 gennaio 2004, Il Messaggero, Cronaca di Roma, pag. 40     (inizio)

da Performance, poesia e musica: le librerie danno spettacolo
La massima goduria per chi ama la cultura a 360 gradi? Entrare in libreria. Quale? C'è solo l'imbarazzo della scelta: se le grandi diventano store, le piccole, sempre che siano tali, si trasformano in centri culturali, scenari all'insegna della sfrenata creatività: si fa musica, poesia e teatro. Non solo. Anche i lettori si adeguano. Spontaneamente formano gruppi di lettura ed, alla fine, si scoprono attori. Il palcoscenico? La libreria.

Avvocati, ingegneri e bancari, con l'insaziabile passione per la lettura si incontrano davanti agli scaffali. Fanno amicizia: "Dammi il tuo cellulare", "Ok, dammi anche il tuo", "Quando torni in libreria?", "Giovedì", "Cerco di esserci anche io". Tornano ad incontrarsi. L'affiatamento si consolida. Così, per esempio, è nato il gruppo "Libri in testa". La culla? Lo storico angolo di cultura cittadina qual è l'Antica Libreria Croce, in corso Vittorio. "C'è uno spazio tutto per loro - spiega il direttore Massimo Picchetti - si esibiscono portando canovacci, ispirati all'opera di grandi scrittori".
[...]

Di Salvatore Spoto


25 ottobre 2003, writers.it, magazine, www.writers.it/magazine/librintesta/home.htm     (inizio)

I libri in testa... la città in versi...
Il 15 ottobre scorso, in una atmosfera resa incantevole dall'ambientazione, accuratamente scelta, immagino, proprio per dare risalto all'argomento che ci si apprestava a trattare, in un piccolo cortile cinquecentesco, sotto un quadrato di cielo e qualche stellina che curiosava, un gruppo di appassionati (Monica Auriemma, Paolo Beneforti, Alessio Brandolini, Elvio Cipollone, Fiamma Giuliani, Michele Governatori, Giuseppe Ierolli, Federico Platania) della poesia ha dato vita ad una originale esposizione ed interpretazione di testi poetici degli autori più disparati, famosi e non, di un panorama poetico internazionale che spaziava da Virgilio al tenero, giovane poeta contemporaneo, Nader Ghazvinizadeh, che, presente quasi per caso al reading, dopo aver letto da internet (potenza dei mezzi moderni!) che a Roma era in programma una lettura di sue produzioni, ha voluto essere presente e leggere personalmente alcuni testi tratti da una sua recente pubblicazione.

Il fresco, appena percettibile ma già tagliente alito di vento che spirava nel cortile... non ha avuto ragione del tepore sprigionato, a mano a mano, dalla lettura dei versi scelti per la serata, così come poco ha influito, se non per aggiungere magia e consapevolezza, sull'immersione totale (ed è proprio il caso di dirlo, giacché s'è cominciato con Emily Dickinson, versi onirici declamanti città sottomarine immaginarie e solide città di pietra affacciate sul mare, come in un fronteggiarsi tra conscio ed inconscio) nell'atmosfera evocata dalle voci delle città di ogni tempo e dimensione, in gioco di rimandi tra passato presente e futuro delle pietre, testimoni da sempre e per sempre dell'anima di ogni luogo chiamato città, luogo di transito e di residenza, di esterni caotici e smarriti, ordinati e monotoni, di interni consapevoli ed inconsapevoli, partecipi ed estraniati in alternanza, ma sempre carichi dell'anima dei popoli che, anche passando attraverso esperienze di ogni tipo, come quella della ghigliottina, truce falce di morte e distruzione, mai ne sono usciti privi della loro storia e della loro voglia di ricominciare.

La città vista come memoria, nel ricordo di Cartagine, progenitrice distrutta ma mai nel ricordo; la città vista come transito di fermenti e di istanze di rivincita, nella sua monumentalità come nella disperazione delle discariche di periferia, tutte uguali fra loro, eppure forse più monumenti che non le pietre. È stata un'esperienza interessante, in una città che nei secoli ne ha viste passare di tutti i colori, che ha ricevuto gli omaggi commossi degli scrittori e dei poeti di tutti i tempi, una città alla quale, per una sera in più, è piaciuto ricordare Pier Paolo Pasolini nonché un "insolito", atipico futurista, un futurista con sentimento, Luciano folgore, romano anche lui, e i due poeti romani più famosi, Trilussa e Belli, che fece della sua raccolta di sonetti "il monumento alla plebe di Roma", ma alla quale è piaciuto ospitare voci e parole evocatrici di altri spazi e dimensioni.

È piaciuta talmente tanto questa serata che questa era già, a grande richiesta, la seconda edizione, ed altre ne sono venute e ne verranno, come quella tenutasi sabato 18 all'interno dell'Antica Libreria Croce; una serata-incontro con l'editore Michelangelo Camilliti, accompagnato dai poeti Alessio Brandolini, Silvia Caratti, Salvatore Contessini, Maurizio Cucchi, (assente ma presente con una sua lettera rivolta ai presenti in sala) Anna Maria Farabbi, Giovanna Frene, Monica Maggi, Ivano Malcotti, Silvio Raffo, Mario Santagostini, Mary Barbara Tolusso, e quella, in programmazione per sabato 25, avente per tema "Le parole e il cinema", durante la quale è previsto un incontro con lo scrittore e regista Corrado farina e le sue pubblicazioni "Un posto al buio", "Giallo antico", e "Dissolvenza incrociata", nonché letture di brani di Michele Mari, Paolo Nori, Marcel Proust, Eric Rohmer, Mario Verdone, Cesare Zavattini, come sempre scanditi dalle voci di Monica Auriemma, Alessio Brandolini, Fiamma Giuliani, Michele Governatori, Giuseppe Ierolli, Federico Platania. Un doveroso grazie ad Alessio Brandolini ed all'associazione librintesta, che sta promovendo la rinascita dell'interesse per la poesia e per la prosa in tutte le sue forme ed utilità, oramai, si può già dire, a furor di popolo, vista la considerevole affluenza riscontrata la sera del 18 all'antica libreria croce.

Di Armida Pratesi


18 maggio 2003, Il mestiere di scrivere, spigolature, www.mestierediscrivere.com/testi/spigolature30.htm     (inizio)

I libri in testa
Un'idea bellissima quella dei "provocatori letterari" de "I libri in testa", e bellissima e coinvolgente è stata la serata di sabato 10 maggio all'Antica Libreria Croce di Roma.
Il piccolo gruppo di "lettori fortissimi" e appassionati ha letto ad alta voce brani di romanzi, brevi racconti e poesie, ognuno introdotto da un oggetto semplice e quotidiano e da una personalissima presentazione del lettore di turno.
C'era di tutto, la qualità e la passione come unici fili conduttori: Javier Marias, Joyce, Proust, Emily Dickinson, ma anche autori inediti e sconosciuti al grande pubblico, quali Alessio Brandolini (uno delle anime del gruppo) e il bravo e giovanissimo Antonio Koch, che ha letto uno dei suoi racconti.
Come intermezzo, una distribuzione di fragranti madeleines, per stimolare la memoria letteraria del pubblico.
Alla fine della serata, il tavolo era pieno di oggetti (un cuscino, i volumi della Recherche, una candela accesa, monetine, fotografie, una sveglia, una madeleine sotto teca...) e la nostra testa piena di parole, di idee, di nuovi libri da leggere, di autori da scoprire.
Una iniziativa da seguire per i lettori della capitale, un'idea da copiare per quelli di altre città. Passate parola, assolutamente.

Di Luisa Carrada


5 marzo 2003, Alice.it, news, www.librialice.it/news/primo/ilibrintesta.htm     (inizio)

"I libri in testa". La passione si fa contagiosa
Sono avvocati, funzionari di banca, poeti, informatici, scultori, uniti da una passione comune: la lettura. Complice una pizza, hanno deciso di riunirsi e di trasmettere agli altri la loro "insana fissazione". Ecco l'intervista collettiva rilasciata ad Alice.it

È una storia singolare quella che sta dietro "I libri in testa": ce la raccontate?
Ci siamo conosciuti su luoghi della rete dedicati ai libri, in particolare il newsgroup it.cultura.libri. Un mezzo potentissimo per avvicinare persone con una passione in comune. Poi è capitato che qualcuno abbia proposto di incontrarci dal vivo a Roma. Una pizza. C'è sempre prima o poi qualcuno che propone una pizza, è inevitabile. E poi in pizzeria c'è sempre quello che inizia a spararle grosse alla seconda birra.
Nel nostro caso si trattava di Alessio Brandolini: "Potremmo far questo, poi quest'altro". Si è messo a fare un sacco di ipotesi prima che gli altri riuscissero a organizzarsi per fermarlo. Le pizze con gente che si conosce poco possono fare scherzi del genere. Bisogna stare attentissimi.

Otto persone, otto mondi diversi...
Sì. È così. In effetti facciamo i mestieri più disparati. Monica Auriemma e Fiamma Giuliani lavorano come legali, si fa per dire perché in realtà divorano libri uno dietro l'altro. Elvio Cipollone, noto per la somiglianza con Pessoa, è un chimico-fisico che però a volte si rinchiude da qualche parte e scrive romanzi. Paolo Beneforti è uno scultore e il nostro logo è tratto da un suo lavoro, che non a caso s'intitola "Lettore". Giuseppe Ierolli, ovvero "Pino il saggio", è un funzionario di banca esperto d'opera, di musica classica e traduttore integrale di Emily Dickinson. Federico Platania è un informatico dell'Alitalia che scrive racconti e ogni tanto fugge in Giappone. Michele Governatori scrive pure lui e non si è mai capito che lavoro faccia, roba elettrica. Brandolini, quello della pizzeria, fa l'assistente parlamentare al Senato, ma da sempre è anche un poeta. Alcuni collaborano con riviste di tema letterario ("Fernandel" e " Vibrisse").

Giovedì 27 febbraio c'è stata la prima uscita pubblica: nei locali dell'Antica libreria Croce di corso Vittorio Emanuele II a Roma avete presentato un esperimento: "Leggere (non) nuoce gravemente alla salute". Di cosa si tratta e come ha reagito il pubblico romano?
Abbiamo scelto alcuni brani secondo noi molto significativi, diversissimi tra loro, e abbiamo provato a leggerli senza quasi alcun commento. Tre minuti a testa, non di più, in due tornate. Ci sembrava che qualcosa dovesse per forza smuoversi in chi, non conoscendo quei brani, fosse lì a sentirci. In particolare ci siamo rivolti a un "Nonlettore" che in realtà è un attore, Fabio De Sanctis, per "drammatizzare" un po' la serata e renderla anche divertente. Abbiamo unito l'utile al dilettevole e il pubblico ha reagito bene, meglio del previsto. La sala era piena e in parecchi sono rimasti in piedi. Se n'è andato via in anticipo solo un signore che purtroppo, uscendo, è inciampato rovinosamente (I rischi di andare via prima). Poi nei giorni successivi all'esperimento letterario è successo che abbiamo ricevuto parecchi messaggi di persone soddisfatte, ne siamo contenti.

Come avete scelto i brani per questa opera di "persuasione alla lettura"?
In totale libertà individuale. Dovevano piacerci molto, questo era importante, ed era decisivo che leggendoli si sentisse quanto li amavamo. Da Marcel Proust al giovane americano David Foster Wallace. Più libertà di così...
Poi ci siamo accorti che dietro quelle scelte così diverse c'erano dei sottili ma forti legami. Per esempio l'abbattimento dello steccato tra prosa e poesia, l'importanza della memoria, dell'osservazione, della musica...

Avete già fatto un programma per i prossimi mesi?
Beh sì. Per esempio il 13 marzo presentiamo, sempre a Roma, il romanzo di Michele Governatori, "Venere in topless" (Fernandel). Il 1° aprile (e non è uno scherzo) da Bologna verrà a trovarci Grazia Verasani e con lei parleremo dei racconti contenuti in "Tracce del tuo passaggio" (ancora Fernandel). Il 10 aprile è la volta di Alessio Brandolini con la sua raccolta poetica "Divisori orientali" (Manni). Il 9 maggio avremo un incontro assai impegnativo: un reading letterario con letture di poesie e racconti. Tanto per iniziare, perché il programma si può sempre infoltire.

Contate di estendere il gruppo di "I libri in testa"?
Questa è una buona idea. Sarà il caso di pensarci. A parte la passione per i libri (quella è imprescindibile), al momento ci farebbe comodo uno che s'intenda di microfoni. Tanto per cominciare.

Gli "esperimenti letterari" coinvolgeranno, oltre a Roma, altre città italiane?
Altra buona idea. Queste interviste sono una fucina di idee, bisogna farle più spesso. Mettiamola così: accettiamo inviti...

Di Paola di Giampaolo


2 marzo 2003, La Stampa, Viviroma     (inizio)

ALLA LIBRERIA CROCE
Come gli amici di "Libri in testa" ti convincono che leggere è bello

"Il verbo leggere non sopporta l'imperativo, avversione che condivide con alcuni altri verbi: il verbo amare.. il verbo sognare.... Naturalmente si può sempre provare. Leggi! Ma è difficile che funzioni". Daniel Pennac, autore di queste parole, ne è consapevole. Come fare a convincere i non-lettori a leggere? Come "ordinarlo" a chi non ama i libri? Ci hanno provato gli amici di "Libri in testa", al piano superiore della Libreria Croce in Corso Vittorio Emanuele. La storica libreria ha messo a disposizione i suoi locali per un evento assolutamente originale: un gruppo composto da 7 "lettori forti" ha provato a convincere un nonlettore (interpretato dall'attore Fabio De Sanctis) che "leggere è bello". Il risultato è stato un piccolo-grande evento: sala strapiena al di là di ogni aspettativa, fila fuori, religiosi silenzi durante le letture. Il tutto scandito da un ritmo incalzante (le letture brevi durano massimo tre minuti) e una scelta di testi sublime: tra le altre cose una poesia di Emily Dickinson sui libri ("Ringrazio questi Parenti dello Scaffale / Le loro Fisionomie di Pelle"), uno stralunato Gianni Celati prima maniera, tre poesie da brivido di Wislawa Szymborska sulla guerra e una pagina a dir poco memorabile di David Foster Wallace, il geniale autore di "Infinite Jest". Ma la storia di questo atipico gruppo merita un passo indietro. Gli amici di "Libri in testa" si sono conosciuti in Internet, su It.cultura.libri, un forum di argomento letterario. A forza di chiacchierate virtuali hanno deciso di incontrarsi dal vivo e, dopo un paio di cene, hanno fondato questo gruppo. "Libri in testa" è una squadra eterogenea: chi fa l'avvocato, chi lo scultore, chi il dirigente dell'Alitalia, chi lo scrittore. Tutti residenti a Roma (a parte un pistoiese) e tutti accomunati dalla folle passione per i libri. L'età va dai 28 ai 50 anni: "Il rapporto telematico scavalca la barriera dell'età", racconta Alessio Brandolini, poeta. "Abbiamo idee un po' originali su come fare un reading. Prima di tutto cerchiamo di non creare uno steccato tra poesia e prosa. In cantiere ci sono altre presentazioni-sorpresa, ogni volta ci inventeremo qualcosa di diverso".
val. p.


26 febbraio 2003, Alice.it, news, www.librialice.it/news/news/n20030226.htm     (inizio)

I "Libri in testa" fanno bene alla salute
Domani a Roma (Antica Libreria Croce, c.so Vittorio Emanuele II 156, ore 18.00), il gruppo di amici dei "Libri in testa", proverà a convincere un "Nonlettore" che leggere "è bello". Il nome dell'iniziativa è: "Leggere (non) nuoce gravemente alla salute" e vedrà la lettura di testi da: Franz Kafka, Dino Campana, Iosif Brodskij, Derek Walcott, Daniel Pennac, Wislawa Szymborska, Marcel Proust, Gianni Celati, Fernando Pessoa, Luigi Malerba, Emily Dickinson, Pablo Neruda, David Foster Wallace.


21 febbraio 2003, Corriere della Sera, Cronaca di Roma, pag. 57     (inizio)

No, leggere "non" nuoce alla salute
Questa storia nasce in un luogo astratto e trova i suo culmine a Corso Vittorio Emanuele. È figlia di una scintilla scoccata nella grande rete, ma si forma in un comune sentire che non può fare a meno dell'incontro, viso a viso. Non è figlia di una libreria ma senza una libreria sarebbe andata poco lontano. Tutto comincia quando sette "lettori forti" si incontrano - due anni fa - nel newsgroup del sito it.cultura.libri. Sono Monica Auriemma, avvocato; Alessio Brandolini, poeta; Elvio Cipollone, funzionario pubblico; Fiamma Giuliani, laureata in legge e aspirante notaio; Michele Governatori, scrittore; Giuseppe Ierolli, funzionario della Bnl e Federico Platania, dirigente dell'Alitalia. Cosa hanno in comune? Leggono moltissimo, hanno voglia di parlare dei "loro" libri e di ascoltare gli altri. Insomma sono sette pazzi. A loro si aggiunge per via lo scultore Paolo Beneforti. E per un po' l'incontro rimane virtuale. Ma per quanto tempo si può immaginare l'espressione di un viso? Poco. E infatti i sette, che sono diventati otto, si trovano prima di Natale. E dove, se non in una libreria: l'adunata avviene ai tavolini accoglienti e complici di Bibli, a Trastevere. Da allora, ogni settimana l'incontro si è rinnovato in una casa o in un locale. Ma gruppi così non si riesce a chiuderli tra quattro mura. Una volta coltivata la voglia di condividere la passione, viene naturale proporla a tutti gli altri. E dove, se non in una libreria? È così che giovedì 27 febbraio, gli ormai stabilemnte otto "lettori forti" - che si sono dati un nome "I libri in testa", si ritroveranno alle 18, nei locali della "Antica Libreria Croce" di Corso Vittorio, per presentarsi e presentare un esperimento. "Leggere 'non' nuoce gravemente alla salute" è quello che tentano di proporre al pubblico, nel modo più semplice. Hanno ingaggiato un attore affidandogli il ruolo di "non lettore", e cercheranno di convincerlo leggendogli brani scelti da Kafka, Campana, Pennac, Proust, Malerba, Celati, Pessoa e così via. Insomma cercheranno di coinvolgerlo regalando a lui, e a tutti i non lettori che rappresenta, le emozioni più care che hanno. Davvero un bel regalo.
Paolo Fallai


|   home   |   archivio   |   noi   |   rassegna   |