I libri in testa
|   home   |   archivio   |   noi   |   rassegna   |


Stagione 2008/2009


Alessio Brandolini

Elvio Cipollone
Fiamma Giuliani

Michele Governatori

Giuseppe Ierolli
 



Alessio Brandolini è nato a Frascati nel 1958, ma ha trascorso i suoi primi vent'anni in una piccola casa sul cocuzzolo di Monte Compatri, sempre nei Castelli Romani, con i genitori e cinque fratelli. Poi si è trasferito a Roma, dove tutt'ora vive. Qui si è laureato in Lettere moderne, con una tesi sulla poesia di Jole Tognelli, si è sposato con Laura e ha avuto due figli: Simone e Flavia. Ha iniziato a lavorare giovanissimo e dopo un'infinità di esperienze è approdato, nel 1983, nel confortevole lido del Senato della Repubblica (ma non è senatore, ci lavora).
Ha esordito come poeta nel 1989 sulla rivista "Galleria". Nel 1991 ha vinto la sezione inediti del "Premio Montale" con una silloge poetica, L'alba a piazza Navona, pubblicata da Scheiwiller nel 1992. Nel 2002 ha pubblicato Divisori orientali (Manni editore), una raccolta poetica alla quale è stato attribuito il "Premio Alfonso Gatto 2003 - Opera prima", e nel 2004 sono uscite le Poesie della terra (LietoColle - con prefazione di Mario Santagostini), poi anche in versione spagnola (Poemas de la tierra - cura e traduzione di Martha Canfield). Testi suoi sono pubblicati su riviste e antologie, anche tradotti in spagnolo e in francese. Nel giugno 2004 ha partecipato alla XIV edizione del festival internazionale di Medellín (Colombia). L'ultima raccolta di poesie: Il male inconsapevole (finalista al "Premio Sandro Penna" 2006), è stata pubblicata nel dicembre 2005 dall'editore Il Ramo d'Oro di Trieste.
È tra i redattori del sito "gialloWeb" che si occupa di letteratura a sfondo noir. Ha ideato e dirige la rivista Fili d'aquilone, trimestrale di immagini, idee e Poesia.
Ha fiducia nella poesia e nella politica, nell'amore e nell'amicizia. Non a caso gli piace il vino rosso.
Se volete dirgli qualcosa, potete scrivere a: alexbrando@libero.it.


Elvio Cipollone è nato nel 1954 alle Cese, un paese della Marsica in provincia dell'Aquila.
Attualmente vive e lavora a Roma.
Ha pubblicato due romanzi: Una sera d'inverno nel 1998 e Crac nel 2002, entrambi a tiratura limitata ormai esauriti.
Attualmente è disponibile in rete il suo terzo romanzo, La stanza dei segni.
Anch'egli ha aperto un blog
Risponde all'indirizzo di posta elettronica: elcip@libero.it


Fiamma Giuliani voleva fare l'antropologa, ha una laurea in legge nel cassetto, studia (svogliatamente) per diventare notaio e ha la insana passione della letteratura. Sembra addirittura che, quando il semaforo diventa rosso, appoggi un libro sul volante e ne legga una pagina.
È capace di alternare le poesie di Pessoa con un cd del più trucido hardcore-punk - però poi si pente e ascolta John Coltrane.
Ama guardare film, dai corti di Meliés al più rutilante blockbuster americano.
Quando può, parte per una destinazione lontana.
Sono ormai famose le sue sbandate per uomini, libri, canzoni, movimenti artistici e film.
Alcuni dicono che sia stravagante, ma voi non ascoltateli.


Michele Governatori è nato nel 1972 a Mondavio, nelle Marche. Ha poi vissuto a Milano e dal 2001 si è stabilito a Roma.
Nel 2002 ha iniziato a collaborare attraverso racconti e recensioni con la rivista di narrativa contemporanea "Fernandel", e proprio l'editore Fernandel nel febbraio 2003 ha pubblicato il romanzo d'esordio Venere in topless, di tono grottesco-fantapolitico.
A ottobre 2004 è uscito il secondo romanzo, Il paese delle cicogne, pubblicato da Foschi Editore, una storia di adozione di un bimbo all'estero dall'impostazione decisamente più realistica.
Il terzo romanzo, La città scomparsa, esce nell'autunno 2006 per i tipi di Barbera Editore. Ambientato tra Roma e l'Abruzzo della Marsica, si sviluppa tra gli anni Sessanta e i Novanta, e racconta attraverso le vicende dei suoi protagonisti la storia di un balordo progetto di colonizzazione turistica realizzato e poi abbandonato.
Negli ultimi anni legge soprattutto narrativa contemporanea italiana e americana, con un debole per il lavoro sull'informalità di Paolo Nori e per la fantasia amara, brillante e un po' moralista di Kurt Vonnegut.


Giuseppe Ierolli è il più vecchio del gruppo e, perciò, anche il più saggio. Infatti, è quello che legge di meno.
Lavorava in banca. Il momento che amava di più della giornata lavorativa era quello in cui poteva sedersi alla sua scrivania e sognare la pensione; ora il sogno è diventato realtà.
A quindici anni è andato per caso all'Opera dove c'era l'Otello di Verdi. Da allora non ha più smesso di ascoltare musica.
Qualche anno fa ha avuto un colpo di fulmine per Emily Dickinson e ha deciso di tradurre in italiano tutte l'opera di questa solitaria poetessa americana. A luglio 2009 ha terminato le traduzioni dickinsoniane e adesso si dedica a Jane Austen.
Nel 1997 ha ideato e messo in rete un sito dedicato agli incipit letterari: ora ce ne sono più di tremila.
È un lettore-ascoltatore puro: non ha mai scritto una riga o una nota.


Soci fondatori

Monica Auriemma
Paolo Beneforti
Alessio Brandolini
Elvio Cipollone
Fiamma Giuliani
Michele Governatori
Giuseppe Ierolli
Federico Platania


|   home   |   archivio   |   noi   |   rassegna   |