I libri in testa
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Sabato 27 marzo 2010, ore 18
Roma, Libreria Croce
Faccia a faccia con
MAGDA SZABË




Quattro libri in testa (Alessio, Elvio, Giuseppe e Fiamma) e Vera Gheno,
la traduttrice delle opere di Magda Szabˇ pubblicate dalla Edizioni Anfora.



I libri in testa (Michele, Alessio Elvio, Giuseppe e Fiamma)




Le quarte di copertina


╚ un rapporto molto conflittuale, fatto di continue rotture e difficili riconciliazioni, a legare la narratrice a Emerenc Szeredßs, la donna che la aiuta nelle faccende domestiche. La padrona di casa, una scrittrice inadatta ad affrontare i problemi della vita quotidiana, fatica a capire il rigido moralismo di Emerenc, ne subisce le spesso indecifrabili decisioni, non sa cosa pensare dell'alone di mistero che ne circonda l'esistenza e soprattutto la casa, con quella porta che nessuno pu˛ varcare. In un crescendo di rivelazioni scopre che le scelte spesso bizzarri e crudeli, ma sempre assolutamente coerenti dell'anziana donna, affondano in un destino segnato dagli avvenimenti pi¨ drammatici del Novecento.
Pubblicato in Ungheria nel 1987, ma in qualche modo disperso negli anni della transizione politica, La porta Ŕ il romanzo che ha rivelato la pi¨ grande scrittrice ungherese contemporanea.

La porta, trad. Bruno Ventavoli, Einaudi, Torino, 2007 [1ª ediz. 2005]
(tit. orig. Az ajtˇ, 1987).




Dalle tre case di via Katalin dove vivono IrÚn, Blanka, Henriett e Bßlint si intravede il Danubio.
I quattro bambini crescono insieme nella Budapest degli anni Trenta del secolo scorso, e insieme affrontano, ormai giovani adulti, il clima di insicurezza provocato dalla guerra e dalle persecuzioni antisemitiche.
Presi come sono a districare quell'ingarbugliata matassa che Ŕ l'esistenza, nessuno di loro riesce a presagire con quanta violenza e tragica arbitrarietÓ il destino svierÓ il corso delle loro vite.

Via Katalin, trad. Bruno Ventavoli, Einaudi, Torino, 2008
(tit. orig. Katalin utca, 1969).




Alla morte del marito Vince, un vecchio magistrato, Etelka accetta la proposta della figlia di lasciare la cittadina di provincia dove ha trascorso gran parte della vita e di trasferirsi a Budapest.
Iza, una dottoressa molto attiva e stimata da pazienti e colleghi, organizza la vita della madre in goni dettaglio, eliminando qualsiasi traccia di passato.
Poco alla volta l'anziana donna si ritrova come pietrificata in una sorta di non-esistenza, sino a quando non decide di tornare nella cittadina per assistere alla posa di una lapide sulla tomba del marito.
Ambientato nei primi anni Sessanta, La ballata di Iza, narra le ferite inflitte dalla vita, Ŕ la cronaca di uno sradicamento e al contempo una denuncia della societÓ ungherese post-staliniana.
Il romanzo conferma il grande talento di Magda Szabˇ nell'accostare personalitÓ ora antitetiche ora empatiche, coinvolgendo il lettore nelle loro frustrazioni e rimpianti, ma anche nei loro momenti di coraggio, tenerezza e amore.

La ballata di Iza, trad. Bruno Ventavoli, Einaudi, Torino, 2006
(tit. orig. Pilßtus, 1963).




In un lungo e straziante monologo, Eszter, una famosa attrice teatrale, si rivolge all'uomo che ama per ricapitolare le ragioni del loro rapporto e passare in rassegna la propria esistenza.
Dal costante alternarsi fra i due livelli temporali si delinea il ritratto di una donna dilaniata fra l'odio e l'amore.

L'altra Eszter, trad. Bruno Ventavoli, Einaudi, Torino, 2009
(tit. orig. Az őz, 1959).

 

 




Penultima opera della pi¨ grande e amata scrittrice ungherese scomparsa nel 2007, ormai apprezzata anche in Italia per romanzi come "La Porta", "Abigail", "Via Katalin".
Immaginate che nell'Eneide non sia Enea il protagonista dell'avventuroso viaggio che l'ha portato a fondare le prime basi della civiltÓ Latina, bensý la moglie Creusa, sostituitasi a lui contro il volere divino.
Da questa premessa prende il via una leggenda rivista dagli occhi di una donna, una profonda e acuta critica letteraria dei luoghi comuni del famoso componimento epico e delle dittature, realizzata attraverso la sensibilitÓ e la grande cultura di una scrittrice che nella sua infanzia era educata ad utilizzare il latino in famiglia come lessico principale.

Il momento, trad. Vera Gheno, Edizioni Anfora, Milano, 2008
(tit. orig. A pillanat, 1990).




Seconda Guerra Mondiale: un generale dell'esercito ungherese, vedovo, segretamente nelle liste di coloro che non desiderano il conflitto, decide di proteggere l'unica figlia inserendola in un isolato collegio.
Profondamente uniti, il distacco Ŕ struggente. Comincia per Georgina Vitay un duro percorso formativo tra le mura dell'austero istituto dalle rigide regole, verso una crescita che la porterÓ a vedere la realtÓ sotto la superficie, tra conflitti con le compagne, ribellioni, insofferenza verso gli insegnanti. La osservano la misteriosa Abigail, una statua che pare avere misteriosi poteri, e il segreto protettore inserito dal padre che la veglia in incognito.

Abigail, trad. Vera Gheno, Edizioni Anfora, Milano, 2007
(tit. orig. AbigÚl, 1970).




L'ultima opera scritta dalla somma scrittrice ungherese Magda Szabˇ (1917-2007). Doveva far parte di un trittico autobiografico rimasto inattuato, seppure Per Elisa Ŕ in sÚ completo.
Viene considerato in patria il capolavoro della scrittrice, il degno lascito prima della compianta scomparsa.

La storia di Per Elisa avviene tra il 1917 e il 1935, e segue la vita della scrittrice fino all'esame di maturitÓ.
I genitori assicurano alla loro brillante ma cocciuta figlia di poter godere di un'eccezionale giovent¨. La giovane Magda non era una ragazzina facile da controllare. Ebbe un periodo molto difficile a scuola con i suoi insegnanti, cui rispondeva con azioni di sfida e vendetta. Nell'appassionata prosa di Magda Szabˇ riusciamo a vedere, come in quadro, una fantasiosa studentessa, profondamente esperta di cultura classica, grintosamente fiduciosa nelle proprie capacitÓ, che fa la sua prima conoscenza con l'amore quando si stanno avvicinando gli esami scolastici.
Il titolo di riferisce alla sorella, adottata nella famiglia Szabˇ e deceduta molto giovane, appassionata di canto e musica. Su di un libro regalato a Magda scrisse una dedica, riferita proprio a "Per Elisa". ╚ questo quindi anche il libro scritto per onorare l'amata sorella.

Per Elisa, trad. Vera Gheno, Edizioni Anfora, Milano, 2010
(tit. orig. Für Elise, 2002).

Dala prima settimana di marzo il libro sarÓ acquistabile su IBS.




Nella pagina "Libri e autori di cui ho parlato" del blog "NonSoloProust" troverete i link alle belle recensioni di Gabriella Al¨ dei romanzi di Magda Szabˇ (manca solo L'altra Eszter)

L'articolo di Bruno Ventavoli su "La Stampa" del 21 novembre 2007, subito dopo la morte di Magda Szabˇ. Bruno Ventavoli ha tradotto i romanzi della Szabˇ pubblicati da Einaudi.

Gli incipit li trovate qui


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