I libri in testa
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Giovedì 23 gennaio 2014, ore 19.15
Roma, Libreria Altroquando
Faccia a faccia con
MARE DI PAPAVERI
di Amitav Ghosh



Mare di papaveri di Amitav Ghosh è una saga epica che ci porta a zonzo per l'oceano indiano con la goletta Ibis e le sue ampie vele che planano sul mare come fa un uccello predatore; un'ex nave negriera dedita (non a caso) al lucroso traffico di stupefacenti. Traffico, è bene ricordarlo, che arricchiva enormemente le casse della corona inglese colonizzatrice di questa area del mondo.
La goletta è il centro propulsore della storia, dove convergono tutti i nodi in questo fantasmagorico romanzo. Libro di mille trame, Mare di Papaveri è l'inizio di una trilogia (di cui è uscito il secondo volume) che Amitav Ghosh ha dedicato all'oceano indiano e ai suoi segreti, con mille echi dei libri di avventura letti da Ghosh nell'infanzia. Stevenson fra tutti. Ma non mancano influenze che arrivano da saghe come il Ramayana.
L'India è presente con la sua cultura e la sua storia. Ma non è solo India. C'è la Cina e soprattutto l'Africa.
La ciurma dell'Ibis è composta di quelli che erano chiamati "lascari", marinai particolarissimi, provenienti dalle più disparate parti di questo oceano indiano: cinesi e africani, arabi e malesi, bengalesi e tamil, dei quali Ghosh ha cercato ricreare la lingua, una lingua franca che esisteva e alla quale l'autore indiano ha cercato di dare una dignità letteraria.
Un libro di avventura vecchia maniera che però è anche un prezioso saggio storico su un area di mondo che in Italia si conosce ancora troppo poco, ottimamente tradotto da Anna Nadotti e Norman Gobetti.
Per chi volesse sapere di più dell'autore consigliamo una visita al suo blog: http://amitavghosh.com/blog.

Igiaba Scego




L'incipit


Sea of Poppies

The vision of a tall-masted ship, at sail on the ocean, came to Deeti on a otherwise ordinary day, but she knew instantly that the apparition was a sign of destiny, for she had never seen such a vessel before, not even in a dream: how could she have, living as she did in northern Bihar, four hundred miles from the coast? Her village was so far inland that the sea seemed as distant as the netherworld: it was the chasm of darkness where the holy Ganga disappeared into the Kala-Panì, "the Black Water".
It happened at the end of winter, in a year when the poppies were strangely slow to shed their petals . . .


Mare di papaveri

Fu in un giorno per il resto normale che Deeti ebbe la visione di una nave dall'alta alberatura in navigazione sull'oceano, e comprese immediatamente che quell'apparizione era un segno del destino perché mai prima aveva visto un'imbarcazione simile, neppure in sogno: e come avrebbe potuto, vivendo nel nord del Bihar, a più di seicento chilometri dalla costa? Il suo villaggio si trovava così all'interno che il mare sembrava distante quanto l'aldilà: era l'abisso di tenebre dove il sacro Gange spariva nel Kala-Pani, "Il Nero Oceano".
Accadde alla fine dell'inverno, in un anno in cui i papaveri furono stranamente lenti nello spargere i petali...

(Traduzione di Anna Nadotti e Norman Gobetti)



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