I libri in testa
|   home   |   archivio   |   noi   |   rassegna   |


Giovedì 21 gennaio 2016, ore 19.15
Roma, Libreria Altroquando
Faccia a faccia con
NON ABITIAMO PIÙ QUI
di Andre Dubus



Due giovani coppie con figli si tradiscono scambiandosi i partner.
Ognuno sospetta che il proprio coniuge abbia una storia con l'amico o amica dell'altra coppia, ma la situazione mantiene un equilibrio finché non viene svelata.
Lì le cose diventano insostenibili. Quando le tresche diventano patrimonio comune, ogni ragionevolezza sembra agghiacciante, soprattutto quella di Hank, che dice alla moglie di aver intuito da tempo la di lei relazione con l'amico, e di essere contento di sapere che qualcuno si "prenda cura di lei" e di non capire perché lei dovrebbe andarsene proprio ora.
Andre Dubus è uno scrittore morto nel New England nel '99 a 62 anni dopo una vita scandita da eventi tragici. Ha scritto soprattutto racconti, con un pallino per le storie di vita familiare e coniugale, per l'amore e i suoi tradimenti. Ha studiato al Writers' Workshop dell'Università dell'Iowa con il gigante Richard Yates, con cui condivide la capacità di creare dialoghi realistici e intensi e di tratteggiare con pochissimi efficaci ingredienti lo stato d'animo dei suoi personaggi. Il suo talento per certi versi drammaturgico si rivela anche da come lunghi passaggi del film "I giochi dei grandi" (con Naomi Watts e tratto proprio dal racconto "Non abitiamo più qui") usano il testo di Dubus come una vera e propria sceneggiatura, preservando non solo i dialoghi ma anche ritmo, gesti e movimenti dei personaggi.
Curiosità: il figlio di Andre Dubus, per giunta omonimo (Andre Dubus III - perché perfino il nonno si chiamava così), è uno scrittore di successo con la spudoratezza di occuparsi degli stessi temi del padre. Ed è pure bravo.

Michele Governatori




L'incipit


We Don't Live Here Anymore

The owner of the liquor store was an Irishman with graying hair; he glanced at Edith, then pretended he hadn't, and said: 'There's my ale man.'
'Six Pickwicks, ' I said. 'And a six-pack of Miller's for the women.'
'You hardly find a woman who'll drink ale.'
'That's right.'
We leaned against the counter; I felt Edith wanting to touch me, so I stepped back and took out my wallet. Hank had wanted to pay for all of it but I held him to two dollars.
'Used to be everybody in New England drank ale. Who taught you? Your father?'
'He taught me to drink ale and laugh with pretty girls. What happened to the others?'


Non abitiamo più qui

Il proprietario del negozio di alcolici era un irlandese dai capelli ormai grigi. Guardò Edith di sfuggita, ma finse di non averla notata. "Ecco uno che beve ancora la rossa" mi disse.
"Sei Pickwick" dissi "e una cassa di Miller, per le donne."
È dura" fece lui "trovare donne a cui piaccia la rossa."
"Concordo."
Ci appoggiammo al bancone. Sentivo che Edith cercava il contatto fisico, così mi spostai di un passo indietro e tirai fuori il portafoglio. Hank aveva insistito per pagare tutto, ma gli dovevo ancora due dollari. "Prima nel New England la bevevano tutti. A te chi lo ha insegnato? Tuo padre?"
"Già, bere birra rossa e divertirsi con le ragazze carine sono stati i suoi insegnamenti" dissi "ma tutti gli altri che bevevano la rossa che fine hanno fatto?"
(Traduzione di Nicola Manuppelli e Gian Fulvio Nori)



|   home   |   archivio   |   noi   |   rassegna   |